Documento senza titolo

Torna ad "Attività extra-curricolari"

Ad Agrigento, il 48° Convegno di studi pirandelliani:

Quel che il Cinema deve a Pirandello
IL CINEMA E PIRANDELLO

Gli studenti del Liceo Vescovile presenti all’evento


Per quattro giorni (5-8 dicembre 2011) l’Agrigento di Luigi Pirandello ha visto aumentare la sua popolazione di più di novecento residenti temporanei. Il motivo? Il Convegno internazionale di studi pirandelliani, giunto, grazie all’omonimo centro nazionale e al suo presidente, prof. Enzo Lauretta, alla 48a edizione, ha richiamato studenti e docenti dall’intera penisola e dall’estero.

Il Leitmotiv di quest’anno, “Quel che il cinema deve a Pirandello”, molto allettante: non si è trattato solo della dialettica fra l’agrigentino e il cinematografo, dei tentativi di trasposizione di alcune sue opere sul grande schermo, non solo dell’avveniristica intuizione della Cinemelografia; no, a prendere corpo è stata la storia dell’eco profonda, attuale che si avverte in molte pellicole cinematografiche finora prodotte, della Welthanshauung pirandelliana; eco più o meno consapevole nei vari protagonisti della Settima Arte.

Ulteriore elemento di fascino: i relatori. La caratura internazionale ne garantisce l’apertura a orizzonti di studio vasti e non puntiformi, in una prospettiva complessa e articolata: la scoperta del filo rosso, allusivo o esplicito, che riconnette il cinema all’agrigentino, a distanza di quasi ottant’anni dal suo Nobel.
Il Convegno non è, però, che l’epilogo di un anno di lavoro: prendere parte alle sessioni accademiche sarebbe, certo, già un arricchimento, ma, ogni anno, gli organizzatori puntano a un coinvolgimento creativo degli studenti.

I giovani partecipanti hanno avuto modo, infatti, di prepararsi alle tematiche che sarebbero state dipanate nel corso del Congresso, chiamati anche a produrre dei lavori originali: un cortometraggio o una tesina sugli atti dell’incontro di studi. Il Simposio ha contemperato, perciò, relazioni accademiche con proiezioni cinematografiche e con gli interventi dei gruppi di lavoro costituiti dagli studenti: e quest’ultimo momento è stato la cartina di tornasole della passione con cui i giovani s’imbarcano nelle questioni di letteratura.

La proposta di partecipazione per il Liceo Vescovile, nata dalla collaborazione con il Liceo “De Carlo” di Giugliano, ha coinvolto gli allievi del III Liceo Classico e del V Liceo Scientifico.
Come si è svolto, in concreto, il loro lavoro?
Durato per l’intero 2011, il progetto è stato curato dai professori di Lettere, Maria Ciccone per il Classico, Carlo Pappacena per lo Scientifico: grazie alla lettura e alle conversazioni sulla figura e il pensiero di Luigi Pirandello, gli studenti hanno imparato a conoscere temi e testi dell’agrigentino, così da scegliere l’argomento da approfondire nelle  loro relazioni, dopo una giornata preparatoria al Convegno internazionale.
Leggere, approfondire, conoscere, discutere, il preludio alla visione di alcune pellicole: si scelgono quelle più vicine al gusto dei ragazzi. Frame passati in rassegna, visionati alla moviola, alla ricerca di pendant letterari con gli scritti del Nobel siciliano.

Le osservazioni degli studenti del Liceo Classico si sono appuntate sui rapporti tra Pirandello e il cinema di Scorsese, sulla scorta delle osservazioni di Maria Rosaria Vitti Alexander, (Pirandellismo e sicilitudine nei film di Martin Scorsese), approdando al lavoro La “logica che vola come una piuma”.
Le suggestioni del legame fra lo scrittore di Girgenti e Allen – dopo la lettura di Giuliana Sanguinetti Katz (Pirandello e Woody Allen) – sono state accolte dagli allievi del Liceo Scientifico nella relazione Tra cinema e teatro: considerazioni sull’olismo artistico nel pensiero di Luigi Pirandello.

Apprezzata da parte degli accademici, autori degli Atti del Convegno, l’esposizione  dei nostri giovani, a una platea di studiosi e di loro coetanei, dei loro approfondimenti sui legami tra la decima musa e il girgentino.
Full immersion, quindi, in questi giorni nelle atmosfere congressuali?
Non solo: alle sessioni stanziali del Convegno nel Palacongressi si sono alternate anche escursioni  nell’hinterland agrigentino: alla casa natale di Pirandello e alla Valle dei Templi.
E che dire del tour a Palermo, Monreale, Erice, Segesta e Selinunte?
«È l’antichità tutta che si innalza su questo cielo antico. Un’emozione intensa e singolare penetra in voi, assieme alla vostra voglia di inginocchiarvi davanti ai resti augusti, davanti a questi resti lasciati dai maestri dei nostri maestri». (Guy de Maupassant, Viaggio in SiciliaLa Sicile”)
.

 

Pubblichiamo qualche stralcio di una mail inviata dalla Prof. ssa M.R. Vitti Alexander, del Nazareth College di Rochester (Western New York State, U.S.A.) alla prof.ssa Maria Ciccone ("guida" del gruppo I.V.P.):

Cara Collega,
... mi sono riletta il saggio dei ragazzi e devo dire che è fatto veramente bene. Congratulazioni a lei come guida e ai ragazzi che lo hanno messo insieme.
Ho trovato soprattutto interessante e stimolante i rapporti creati non solo con altri scritti di Pirandello ma anche con altri autori. Mostra una lettura certamente attenta degli scritti pirandelliani...
Insomma mi congratulo e suggerisco ai ragazzi di continuare con questi studi ed analisi che li renderanno capaci di apprezzare non solo loro stessi ma la cultura che li circonda.

Un caro e cordiale saluto a tutti voi, con la speranza di poterci rivedere presto.

 

...


Sfoglia l'album dei ricordi

 

 

To view this page ensure that Adobe Flash Player version 9.0.0 or greater is installed.