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CHI SIAMO ?

PRESENTAZIONE


L'Istituto Vescovile Paritario ha sede nel Seminario Vescovile di Nola (NA), situato alle falde della collina di Cicala e alla periferia orientale della città.
Attualmente l'Istituto accoglie due scuole secondarie superiori: un Ginnasio-Liceo Classico e un Liceo Scientifico, spesso interagenti.
I due bienni, IV-V ginnasio e I-II Liceo scientifico, sono improntati alla formula del day-college, che prevede la permanenza all'interno della sede scolastica dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8:30 alle ore 17:00, con refezione in loco.




L’orario permette la distribuzione di gran parte delle ore curricolari nelle cinque mattinate, e nel pomeriggio spazi di approfondimento personale e collettivo, con la possibilità di espletare l'impegno didattico.
Rientrano inoltre, nell'orario pomeridiano attività di tutorato, imperniate principalmente sulle materie umanistiche per il ginnasio e su quelle scientifiche per il liceo scientifico.
La didattica prevede innovativi percorsi linguistici, sia per le lingue straniere che per le materie classico-umanistiche.  Le discipline dell’area scientifica vengono trattate da un team di docenti che rivolgono particolare attenzione ai linguaggi audio-visivi ed alle tecniche informatico-multimediali.

La scuola dispone di un'aula per audiovisivi ed esplorazioni WEB, di un laboratorio informatico con collegamenti individuali alla rete Internet, di un laboratorio chimico-fisico, di una biblioteca, di un salone per conferenze e per performance musicali e recitative, di una palestra coperta, di una mensa scolastica e di ampi spazi all'aperto, con un attrezzato campo di calcetto.



L'EDIFICIO MONUMENTALE DELLA NOSTRA SCUOLA

L’edificio monumentale, voluto dal Vescovo Mons. Troiano Caracciolo del Sole e costruito su disegno dell'Arch. Luca Vecchione, fu inaugurato nel 1754. Presenta un impianto planimetrico rettangolare (m. 70x75), con un elegante e ampio cortile interno, e si articola, oggi, su quattro livelli.

I due piani più alti, la Cappella e lo scalone d’ingresso furono realizzati, a partire dalla metà dell’Ottocento, su progetto di Gaetano Genovese, architetto della Real Casa di Napoli. Di notevole interesse la Biblioteca settecentesca, il Lapidarium (diciassette epigrafi di epoca romana) e il "Cippus Abellanus" (II sec. a.C.), stele in pietra calcarea, opistografica, in lingua osca.



UN PO' DELLA NOSTRA STORIA

E’ lungo il cammino dell'Istituto Vescovile Paritario di Nola.
La sua storia si innesta su quella del Seminario Vocazionale, la cui struttura scolastica risale alla metà del settecento. Infatti le funzioni di seminario propriamente detto e di centro di cultura andarono di pari passo per quasi due secoli.
Durante questo lungo periodo l'Istituto ha sempre raccolto le preferenze delle famiglie per l'educazione dei figli, nonostante talune leggi non favorevoli dello Stato italiano, pregiudizialmente avverso ai seminari nei secoli XVIII e XIX, ribadendo nel tempo la sua tradizionale linea di insegnamento, nel solco tracciato dai grandi maestri che lo diressero fin dall'ultimo trentennio del Settecento.

La validità didattica e formativa dell'Istituto è documentata dalla relazione ispettiva redatta da G. Barberis, Provveditore capo per l'istruzione secondaria presso il Ministero della P.I. nell'anno 1875-76, per conto del ministro Bonghi. Ed ancora più chiaramente dall'attestato rilasciato da Luigi Settembrini dopo la visita ispettiva da lui compiuta alle scuole del Seminario, nel 1875. Nel documento il noto pensatore liberale, storico della letteratura italiana, attestava che "quando per incarico ministeriale fui ad ispezionare il Seminario di Nola, fu motto contento degli alunni ammaestrati dal prof Pasquale De Gennaro, ed esso professore mi parve bravo e pieno di zelo. Ho lotto il suo comento (sic) critico sopra Catullo, e mi pare un lavoro non privo di pregio”.

Nel 1923-24, per disposizione della Santa Sede, le due funzioni di Seminario vocazionale e Collegio vescovile furono nettamente separate, per cui accanto alla scuola per gli aspiranti al sacerdozio sorse l'Istituto vescovile con annesso Convitto aperto a tutti i giovani della zona.
Negli anni 1924-1930 gli alunni venivano presentati a sostenere gli esami presso i Licei statali "G. Bruno" di Maddaloni e "Garibaldi" di Napoli, ottenendo sempre lusinghieri successi. La serieta degli studi, l'impegno educativo e la presenza di illustri docenti resero l'Istituto fin d'allora noto ed apprezzato in tutta la regione e fuori.

Con l'istituzione della parifica da parte del Governo italiano subito dopo la stipula dei Patti Lateranensi con la Santa Sede, sorse nel gruppo dei sacerdoti responsabili della Scuola e nel cuore dell'indimenticabile vescovo mons. Egisto Melchiori l'idea di chiedere il riconoscimento statale. Tale riconoscimento fu concesso il 30 giugno 1930, dopo lunga e meticolosa ispezione compiuta dal Preside Prof. Raffaele De Laurenzis del R. Liceo "Colletta" di Avellino. Per tale “premio” l’Istituto risultò il settimo istituto privato in Italia ad aver ricevuto la parifica con le Scuole di Stato.
Questo atto governativo ebbe il senso di un riconoscimento, sia pure tardivo, di una gloriosa tradizione di grandi benemerenze nel campo delle lettere, delle scienze e delle arti, nel campo formativo di generazioni di giovani al culto della Chiesa e della Patria.

Comincia così un nuovo periodo di storia che comprende subito un decennio di lavoro costante ed illuminante da parte di un gruppo di sacerdoti e laici illustri per la cultura ed impegno nel servizio della Chiesa attraverso l’educazione dei giovani.
Il decennio 1930-40, dunque, è un decennio d’oro per la Scuola e e per il Convitto di Nola.

Poi sopraggiunse la guerra con i suoi disagi e i suoi lutti. Molti figli della nostra scuola si distinsero per il sacrificio offerto sull’altare della patria, che avevano imparato ad amare senza retorica e trionfalismi. L’Istituto fu occupato dalle truppe inglesi, ma continuò ad operare nei locali della “Pace” di via Remondini, a Nola.
Trascorso il periodo di emergenza, nel 1946 tornò nella sua sede originaria e riprese il cammino di sempre.

Alla metà degli anni ’50, l’Istituto contava al suo attivo una popolazione scolastica di oltre 600 alunni, dei quali 200 interni e 400 esterni.
Tra il 1966 ed il 1970, fu istituito ed ottenne il legale riconoscimento il Liceo Scientifico.
Nell’anno scolastico 1980-81 la scuola, prima riservata ai soli maschi, fu aperta anche alle ragazze, non solo per aumentare il numero degli alunni, ma soprattutto per dare ai giovani un’educazione più completa e per rendere un servizio pastorale a molte famiglie che chiedevano  l’iscrizione per le loro figliole.

Alla fine degli anni ’80 l’Istituto si aprì all’ambiente esterno con cicli di conferenze tenuti da docenti universitari e collaborò proficuamente con il Distretto Scolastico.
Nel 1991 fu nominato il primo preside laico, ed infine, nel 1994 fu nominato il nostro attuale preside, il prof. Gennaro Santo, che insegnava all’istituto Vescovile dal ’79.
Dall’a.s. 2001/02, il nostro Istituto ha ottenuto la parità scolastica in base alla legge n° 60 del 2000.


EX-ALUNNI ILLUSTRI



L'Istituto Vescovile ha annoverato tra i suoi alunni personaggi insigni del mondo ecclesiastico e di quello laicale: basti ricordare San Francesco Maria Bianchi, tra i primi, e il Presidente della Repubblica Giovanni Leone, tra i laici. Inoltre L’Istituto Vescovile ha istruito e formato generazioni di docenti, professionisti e magistrati, che hanno costituito parte notevole dell’attuale classe dirigente delle comunità dell’agro nolano.